domenica 5 luglio 2015

Le Brioches col tuppo!





Scusate la mia assenza e per farmi perdonare vi offro questa ricetta ...
Penso che queste brioches siano favolose e ovviamente non hanno assolutamente nulla da invidiare a quelle dei bar!
Modestia a parte... ecco gli ingredienti.

250 gr di farina 00
250 gr di farina 0
100 gr di burro
2 uova e 1 tuorlo
1 cucchiaino di miele
90 gr di zucchero
aroma a scelta arancia, vaniglia...o niente! mmm provato lo zafferano!!
170 gr di latte
7 gr di lievito secco di birra o 15 grammi di lievito fresco
pizzichino di sale.

Procedimento 

Prima di tutto riattivate il lievito mettete in una ciotolina un cucchiaio di zucchero il miele 70 grammi di latte e il lievito mescolate bene e lasciate riposare fino a quando noterete una leggera schiumetta in superfice circa 10 min.

Nel frattempo in una ciotola mescoliamo il burro morbido le uova e il tuorlo lo zucchero e gli eventuali aromi.

Su un ripiano mettiamo la farina e piano piano iniziamo ad aggiungere il composto fatto in precedenza aggiungere a poco a poco il latte restante e il lievito fino a quando l'impasto avra raggiunto una consistenza liscia e morbida  come quella della pizza.


Lasciate riposare fino a raddoppio circa 1 ora il composto in una ciotola capiente ricoperta da pellicola.

Una volta raddoppiata, iniziate a dare forma alle vostre brioche.
Io consiglio di fare delle palline da 60 grammi e per il tuppo una pallina da 20 grammi.
Parlo per esperienza perche le brioche gonfiano parecchio fino a triplicare la loro grandezza infatti le mie una volta sfornate sembravano delle provole affumicate di quanto erano grosse.

Dopo avere distanziato le vostre brioches su una placca da forno foderata con carta forno, coprite le brioche con della pellicola e mettete sopra di esse una tovaglietta cosi da non far seccare l'impasto.

Lasciate rposare circa 2 ore.

spennellate le brioche con un po di uovo mescolato al latte per dargli il loro tipico aspetto lucido

Infornate a 200 gradi forno statico per circa 10 15 minuti.

Et voila!


venerdì 22 maggio 2015

Glossario Paesi e Regioni


Questo è il glossario da integrare alla lezione 2 cosi conoscendo qualche parola in più vi riuscirà meglio la pratica!
GLOSSARIO PAESI E REGIONI

Europa  Yōroppa  ヨーロッパ
Austria   ōsutoria   オーストリア
Belgio    Berugī   ベルギー
Francia   Furansu   フランス
Germania Doitsu   ドイツ
Grecia   Girisha   ギリシャ
Italia    Itaria   イタリア
Olanda   Oranda   オランダ
Norvegia   Noruwē   ノルウェー
Polonia Porando   ポーランド
Portogallo   Porutogaru   ポルトガル
Romania   Rūmania   ルーマニア
Russia   Roshia   ロシア
Spagna   Supein   スペイン
Svezia   Suwēden   スウェーデン
Svizzera   Suisu   スイス
Inghilterra   Igirisu   イギリス

Asia   Aija   アジア
Oceania   Oseania   オセアニア
Australia   ōsutoraria  オーストラリア
China   Chūgoku   中国
India   Indo   インド
Indonesia   Indoneshia インドネシア
Giappone   Nihon 日本
Corea   Kankoku   韓国
Arabia Saudita   Sauji Arabia   サウジアラビア
Singapore   Shingapōru   シンガポール
Tailandia   Tai   タイ
Emirati Arabi   Arabu shuchōkoku rempō アラブ首長国連邦
Vietnam   Betonamu   ベトナム 
 America アメリカ
Argentina   Aruzenchin   アルゼンチン
Brasile   Burajiru   ブラジル
Messico   Mekishiko   メキシコ

Un'ultima cosetta. 
Per dire la vostra nazionalità in giapponese basta aggiungere al nome del paese la parola 人 "jin" che vuol dire "persona". 
Quindi per esempio...
わたしはイタリア人です
watashi wa itaria jin desu
io sono italiano\a

わたしは日本人です
watashi wa nihon jin desu
io sono giapponese

Invece per dire che lingua parlate prendete sempre il nome del paese e aggiungete la parola 語 "go" che sta a significare "lingua".
Quindi per esempio...
わたしはイタリア語をはなします
watashi wa itaria go o hanashimasu 
io parlo italiano

わたしは日本語をはなします
watashi wa nihongo o hanashimasu
io parlo giapponese

Per concludere
Non so se leggendo queste ultime due frasi avete notato la nuova particella を che corrisponde a "wo" nella scheda hiragana ma si legge "o".
Indica sempre il complemento oggetto, cioè quell’elemento della frase che subisce l’azione diretta del verbo. Questo è un piccolo assaggino per farvi capire questa particella, ma ancora è presto più in la ci sarà una lezione anche per loro! 
Alla prossima lezione! 
またね!

lunedì 18 maggio 2015

Pan-vapore al cioccolato!




Pan-vapore?? Ma cosa è? Ebbene una ricettina nata dalla mia testolina. Pensavate che i dolci uscivano solo dal forno? Secondo me no. E adesso vi presento la mia tortina che è una via di mezzo tra una torta e un panino tutta cotta al vapore!

Tutto ciò che ci serve è una vaporiera e gli....

Ingredienti:

200 gr farina 00
60 grammi cacao amaro
1 bustina di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
120 gr zucchero
2 uova
160 ml di latte, latte di soia o acqua


Separate i tuorli dagli albumi, unite il latte i tuorli e metà dello zucchero, mescolate bene con le fruste elettriche in modo da fare incorporare più aria possibile.
Montate a neve ferma gli albumi aggiungendo a poco a poco l'altra metà dello zucchero.
Unite al composto di latte uova e zucchero a poco a poco la farina il cioccolato e il lievito setacciati. Mescolare nuovamente fino ad ottenere un composto cremoso ma non troppo denso, in caso risultasse troppo denso aggiungere un po di latte.
Unite gli albumi poco a poco al composto con una spatola e mescolare dal basso verso l'alto in modo da non rompere le bolle d'aria. Cercate di amalgamare tutto bene ma non lavoratelo troppo altrimenti il pan-vapore perderà la sua morbidezza durante la cottura. Versate il composto in dei mini stampini (vanno bene anche quelli per i muffin), precedentemente imburrati e inserite nella vaporiera per circa 30 minuti. Per controllare la cottura inserite uno stecchino all'interno, se questo uscirà pulito il pan-vapore sarà pronto! 

Piccolo consiglio...meglio suddividere l'impasto in tante monoporzioni poichè sono più facili da gestire all'interno della vaporiera. 

sabato 16 maggio 2015

La castella

Ciao a tutti! Oggi faremo la Castella. Questo dolce è molto famoso in giappone ed è una sorta di cugino giapponese del nostro pan di spagna, l'unica differenza sta nel fatto che il pan di spagna normalmente è un pò asciuttino, invece la castella è caratterizzata da un impasto più umido e dolce. È un dolce dal gusto molto semplice e i giapponesi amano accompagnarlo con il thè. Io invece sono sicura che sarà anche un regalo molto gradito nelle vostre occasioni speciali!

Ingredienti per uno stampo da plum cake

3 uova medie
90 gr di zucchero
20 gr di zucchero di canna
30 gr di miele
30 gr acqua calda
75 gr di farina 0

Preparazione

Foderiamo il nostro stampo con la carta da forno. Spargiamo lo zucchero di canna all'interno dello stampo.
Prepariamo una grossa ciotola con dell'acqua calda abbastanza grande da poter contenere con facilità la ciotola dove unirete gli ingredienti. 
Nella ciotola più piccola unite le uova e lo zucchero. Mescolatale bene fino a quando il composto vi risulta ben amalgamato. 
Adesso ponete la ciotola con le uova e lo zucchero nella ciotola con l'acqua calda e iniziate a mescolare con le fruste elettriche fino a quando l'impasto diventerà bianco e avrà luna consistenza cremosa. 
Preriscaldate il forno ventilato a 170 gradi.
Togliete la ciotola dall'acqua calda, sciogliete il miele in 30 grammi di acqua calda e aggiungetelo al composto con le uova. Mescolate dinuovo con le fruste elettriche per altri 3 minuti a velocità media.
Aggiungete la farina tutta in una volta e mescolate con le fruste elettriche sempre a velocità media per altri 3 minuti, o meglio fino a quando il composto risulterà dinuovo cremoso e liscio.
Versate  il composto nello stampo battendolo per 4 ー 5 volte sul ripiano in modo da rompere le bolle d'aria all'interno.
Infornate a 170 gradi per circa 40 minuti.
La vostra castella sarà pronta quando inserendo uno stecchino all'interno questo uscirà lievemente umido.
Non lasciatela troppo in forno per paura che rimanga cruda altrimenti perderebbe la sua caratteristica "umidità".



Uh! Evidentemente un topo passava da queste parti e non mi ha neanche dato il tempo di fare una foto degna! Ma vi assicuro che il topo non sono io! 

Alla prossima ricetta! 

giovedì 14 maggio 2015

Introduzione a impariamo il giapponese


Introduzione

日本語の勉強しましょう!
Nihongo no benkyoshimashiyou!
Studiamo il giapponese!


Un'altra mia passione è quella per il giappone. Sia a livello di divertimento ma anche a licello culturale e di studio.
Penso che il giapponese sia una lingua meravigliosa in grado di insegnarti tante cose della loro profonda cultura.
Per questi motivi ho deciso di condividere questa passione con voi.
Insegnandovi qualcosina a...piccole dosi!

Impariamo il giapponese! Lezione 1 HIRAGANA E KATAKANA


Come prima lezione vorrei introdurvi al metodo della scrittura cosi da superare (almeno per un pochino) lo scoglio della lettura dei "kana". Giusto per leggere semplici frasi utilizzate quotidianamente che si possono leggere anche senza l'ausilio dei kanji.

Per la lingua giapponese sono utilizzati due "alfabeti" sillabici.

Il Katakana: Dalla forma piu squadrata utilizzata per scrivere i suoni delle parole straniere, come oer esempio i nostri nomi oppure per indicare tutto ciò che no è di origini giapponesi.




L'hiragana: Alfabeto sillabico dalla forma più arrotondata utilizzato nella lingua quatidiana per trascrivere i suoni dei kanji e tutte le parole di origine giapponese.





Per ultimo abbiamo i kanji che non sono altro che gli ideogrammi cinesi che nel corso dei millenni sono entrati a far parte della cultura giapponese.

SCRIVIAMO IL NOSTRO NOME

Utilizziamo la tabella KATAKANA poichè il nostro nome non è giapponese. 
Per esempio io mi chiamo Roberta.
Che in Giapponese all'orecchio diviso in sillabe suonerebbe cosi: ro-be-ru-ta 
Quindi leggendo la tabella Katakana scriveremo: ロベルタ
Un consiglio: prima di trascrivere il vostro nome è meglio prima suddividere il nome in sillabe cosi vi verrà più facile trovare il giusto kana nella tabella! 

SCRIVIAMO IL NOSTRO NOME IN GIAPPONESE! 
Fatemi sapere! 

Prossima lezione: IMPARIAMO A PRESENTARCI

Lezione 2 Mi presento


In questa lezione impareremo a presentarci. Un modo facile per cominciare a fare amicizia.
Prima di cominciare vorrei fare una piccola premessa. Per entrare nel mondo del giapponese dovrete dimenticare tutte le lingue che conoscete! Che sia inglese, francese, ostrogoto..ecc..
Il giapponese non ha nulla a che fare con nessuna di queste lingue è un mondo totalmente a parte, infatti, potete notare che gli spazi che intercorrono tra una parola e l'altra e la punteggiatura sono quasi assenti. Ve lo somministrerò in piccole dosi, in modo da non destare confusione. Prima di tutto date una piccola ripassata alla lezione 1 cosi da rinfrescare un po il katakana e l'hiragana...che serviranno da ora in poi! 

Farò  un piccolo dialogo  he intercorre tra due persone. Analizzando e traducendo parola per parola cosi da spiegare a poco a poco la grammatica e qualche parolina di base. Presto aggiungerò dopo ogni lezione dei piccoli glossari per integrare al discorso qualche dettaglio in più.

COMINCIAMO!
Io:はじめましてわたしはロベルタです。
どうぞよろしく。
Io:hajimemashite watashi wa roberuta desu
Douzoyoroshiku.
Io: Piacere di conoscerti il mio nome è roberta.

Persona: こちらこそ、どぞよろしく!
Persona: kochira koso, dozo yoroshiku
Persona: Piacere tutto mio.

Le parole singolarmente:

はじめまして hajimemashite = potrebbe essere tradotto alle lunghe con il nostro "come va" ma questa parola non serve realmente a chiedere come sta la persona ma si dice SOLO quando si incontra qualcuno per la prima volta.

わたし watashi = io 

は wa = se ci fate caso guardando la tabella hiragana e katakana il suono wa esiste già ed è diverso dal suono ha. In questo caso ha è una particella che serve a marcare il soggetto della frase. 

ロベルタ roberuta = roberta

です desu =  Ciò che più si avvicina al verbo essere in Italiano, viene sempre accompagnato da un aggettivo o un sostantivo.

どうぞよろしく douzoyoroshiku = piacere di conoscerti

こちらこそ cochira koso = piacere tutto mio.
Questo è il primo passo per avvecinarvi a questa meravigliosa lingua! Adesso esercitatevi sostituendo al mio il vostro nome in giapponese! 
Alla prossima pillolina ! 

PROSSIMA LEZIONE

MINI GLOSSARIO LAVORI, HOBBY, NAZIONALITÀ 


lunedì 11 maggio 2015

Ghiaccioli di crema fredda al mascarpone e marsala

Finalmente è arrivata l'estate! 


Questo è il mio consiglio per rinfrescarvi e sopravvivere alle calde giornate estive...

Ingredienti

Mezza bacca di vaniglia
500 Ml di latte
200 grammi di mascarpone
100 GR di zucchero
15 GR di marsala
2 tuorli 

Se avete il bimby portare a 80 gradi il latte lo zucchero i tuorli e la vaniglia a velocità 2 per 3 minuti senza farfalla.
Se non avete il bimby in una casseruola unite il latte lo zucchero la vaniglia e i tuorli, mescolando sempre a fuoco lento, togliete dal fuoco poco prima del bollore.
Lasciare riposare per due minuti e aggiungere il mascarpone e il marsala.
Mescolare bene, e raffreddare subito in un recipiente con acqua fredda e ghiaccio.
Mettere il composto negli stampi per i ghiaccioli o in delle coppette, tenendo presente di non fare arrivare il composto fino all'orlo perché congelandosi uscirebbe fuori. Se desiderate potete aggiungere a piacere ,fragoline fresche , pezzetti di biscottini, o cioccolato, all'interno dei ghiaccioli, oppure della granella (io per esempio ho sbriciolato degli amaretti) per guarnire le coppette.

Saluti dalla Sicilia!

sabato 9 maggio 2015

I biscotti della Suocerina

Ecco a voi un'altra ricetta che mi sta molto a cuore. Abbiamo bisogno di una buona carica la mattina e invece di mangiare quei biscotti finti carichi di olio di palma, mia suocera mi ha insegnato questa ricetta
di una semplicità unica che probabilmente ricorderà il gusto dei biscotti da forno...Quelli di una volta...

Passiamo al dunque...

Ingredienti:                                        
500 grammi di farina 00                
2 uova
150 grammi di zucchero
100 grammi di burro
aroma a scelta (o niente anche senza aroma vengono buoni!)
100 grammi di latte
mezza bustina di lievito per dolci

Setacciate la farina sul ripiano insieme allo zucchero e al lievito. Aggiungere le due uova e il burro a temperatura ambiente con gli aromi e mescolate tutti gli ingredienti aggiungendo il latte poco a poco fino a quando la pasta non sarà più appiccicosa. Eventualmente aiutatevi con un po di farina. Una volta ottenuta una pasta morbida ed elastica, stendetela con il mattarello fino ad arrivare ad uno spessore di circa mezzo centimetro. (se vi piacciono i biscotti gonfietti). Mi raccomando non lasciate la pasta troppo spessa perché una volta in forno raddoppierà di volume! Adesso non vi resta che dare la forma che volete ai vostri biscotti e... infornate in forno ventilato a 180 gradi fino a quando i biscottini raddoppiano di volume e saranno leggermente dorati. E il gioco è fatto!

Mi piace molto cambiare sempre qualcosina in questa ricetta, aggiungendo goccine di cioccolato, frutta secca, immergendoli per metà nel cioccolato fuso o aggiungere all'impasto 40 grammi di cacao amaro (se non vi piace il gusto amarognolo del cacao aggiungete un altro cucchiaino di zucchero e un altro po di latte per ammorbidire la pasta), ma quelli che adoro di più sono i biscotti di base speziata, io preparo un mix di chiodi di garofano, cannella e un po di miele. Successo assicurato!

Ricordate che questa è una ricetta base con la quale potete fare tutto. Ovviamente non è pasta frolla ma se utilizzate un uovo invece di due potrete usarla anche come base per le vostre tortine e crostate!

Alla prossima ricetta!



venerdì 8 maggio 2015

Come preparare il lievito madre

Il Scommetto che tutti voi almeno una volta nella vita avete sentito parlare della pasta madre o del lievito madre.
Ma, cosa è il lievito madre?

Il lievito madre é un lievito totalmente naturale principalmente costituito dalla fermentazione di due ingredienti. Farina ed acqua.
Alcuni usano solo la combinazione di questi due ingredienti, ma io non disdegno l'uso di un piccolo "starter", ovvero, un terzo ingrediente che sia zucchero, miele, frutta di qualsiasi tipo o quant'altro di zuccherino che diauna marcia in più alla fermentazione.

Come creare il lievito madre? 

Parliamoci chiaro, quando a zonzo su internet si parla di gradi per quanto riguarda la temperatura di dosi ben precise e spaccate al grammo, e di altre cose "tecniche" che fanno sembrare che tuttu sia una cosa ardua, non è così!
Siccome qui nessuno di noi o meglio magari in gran percentuale non é pasticciere, e nemmeno nessuno ha a casa macchinari da laboratoria ma solo cucchiaio e mestolo (o bimby o roba simile :D) vi spiegherò il medoto che ho utilizzato che metodo che IO ritengo si sia rivelato più adatto per me. Poi una volta compreso il meccanismo ogni individuo elaborerà il proprio metodo.
Quindi, ecco il mio consiglio.

Ingredienti:



100 grammi di farina a scelta.
Meglio se usate sempre la stessa farina (si al lievitino non piacciono molto i cambi improvvisi) quindi, non scegliete farine troppo particolari che una volta finite dovete tornare in papuasia a ricomprarle!
50 grammi circa di acqua minerale tiepida
3grammi di miele
1 barattolone di vetro alto con il tappo

Unire tutti gli ingredienti aggiungendo l'acqua a poco a poco fino ad ottenere un impasto morbido. Impastare fino a quando la pasta non si attacca piu al ripiano, in caso aggiungere un pizzichino di farina.
Schiacciare la pagnottina dentro il barattolo, richiudete il barattolo ma non avvitate il tappo poggiatelo solamente perchè deve passare l'aria.
Fate un piccolo segno o mettete un elastico a giro del barattolo in modo da poter capire se il vostro lievitino si sveglia!
Aspettate circa 48 ore, dico circa perche il tempo può variare, ricordate! Nessun lievito madre è mai uguale ad un altro! 
Con il tempo imparerete a conoscere il vostro lievito.


E sono passate 48 ore...

Se tutto è avvenuto correttamente noterete che il lievito ha superato il segnale fatto da voi in precedenza. Di almeno il doppio...

Qundi, passiamo al...

Il primo rinfresco
Ingredienti:
100 grammi lievito madre
100 grammi di farina
50 grammi circa di acqua minerale

Avere  il lievito madre è come avere un animaletto  domestico. Noi gli diamo il cibo e lui una volta grande ci ripagherà col panuzzo buono! Sempre se trattato bene, ovviamente...

Per il rinfresco uscire dal barattolo il lievito fermentato (potete notarlo dagli alveoli all'interno e dal leggero odore acidulo, ma gradevole.
Togliete la parte superiore che è quella più a contatto con l'esterno, facendo attenzione che il colore sia di un bianco-avorio, senza macchie verdognole, quell è meglio lasciarle al gorgonzola....
Prendete dalla parte centrale del lievito 100 grammi di pasta e mescolatela alla farina aggiungendo l'acqua sempre  poco a poco e ricreare la solita pagnottina morbida e non appiccicosa.
La restante parte del lievito , quella rimasta inutilizzata buttatela.
Riponete il lievito nel barattolo che precedentemente avete pulito solo con acqua calda e ricopritelo con il tappo.
Lasciare riposare per 24 ore.
Da adesso il vostro lievito è "attivo" quindi dovete eseguire ogni giorno il rinfresco per circa due settimane, ricordandovi di riporre il barattolo in un luogo calduccio della casa (non troppo).

F.A.Q Lievito madre

Come faccio a capire quando il lievito è pronto per essere usato?
Quando dopo il rinfresco raddoppia di volume dopo circa 4 ore.

Quanto ne devo usare e come?
Circa 30-35 grammi ogni 100 grammi di farina. Prima di utilizzarlo eseguire il rinfresco e lasciatelo riposare 4  ore il tempo che raddoppia. Fate prima il conto per capire quanto lievito vi serve in caso invece di rinfrescare solo 100 grammi di lievito lo rinfrescate tutto e togliete poi la parte che vi serve senza buttare niente.

Come conservare il lievito madre?
Non esistendo più lo stile di vita "casa nella prateria" tutti noi siamo indaffarati e sempre di fretta quindi è quasi sicuro e ogni giorno non possiamo fare il rinfresco al nostro lievitino. Vi dico così per le due settimane per attivarlo bisogna fare questo sforzo, ma una volta attivo basta riporlo in frigo a quattro ore dall'ultimo rinfresco per tutta la sua vita. Cosi facendo bisogna rinfrescarlo solo 1 volta ogni 5 giorni.
Se invece bisogna assentarsi per lunghi periodi possiamo optare per la conservazione in freezer (ma personalmente a me non convince tanto), oppure essiccandolo.
Per essi carlo basta prendere 50 grammi di lievito madre e 50 grammi di farina unirli e strofinarli abricialandoli tra le mani, in modo da amalgamarli bene creando una sorta di polverina. Mettere questa polverina in un faglio di carta forno e lasciare asciugare fino a quando toccandolo risulti completamente secco. Riporre la polverina in un barattolino piccolo come quello dell'omohenizzato. In seguito basta reidratarlo e cintinuare come di consueto. 

Spero che il post vi sia piaciuto aspetto il vostro parere! Adesso che il vostro lievitino è pronto non vi resta che... Dargli un nome!

AH! Dimenticavo! Il mio nome è Kobo-chan! 





Presentazioni

Ciao a tutti!
Spinta dalla mia passione per la cucina ho deciso di aprire questo blog per condividere le mie ricette con voi!
Come potete vedere il blog è in costruzione ma ben presto inizierò a scrivere una serie di post dove vi  daro ricette di ogni tipo e di diverse nazionalità. Sono un'appassionata del giappone coltivo questa passione da anni sia per studio che dal punto di vista culinario. Condividerò tante ricette italiane e giapponesi (ovviamente tutte ricette già provate e riuscite) nessuna ricetta sara pubblicata senza prima averla provata.

Un caloroso saluto!
Topo pasticcio.