sabato 16 maggio 2015

La castella

Ciao a tutti! Oggi faremo la Castella. Questo dolce è molto famoso in giappone ed è una sorta di cugino giapponese del nostro pan di spagna, l'unica differenza sta nel fatto che il pan di spagna normalmente è un pò asciuttino, invece la castella è caratterizzata da un impasto più umido e dolce. È un dolce dal gusto molto semplice e i giapponesi amano accompagnarlo con il thè. Io invece sono sicura che sarà anche un regalo molto gradito nelle vostre occasioni speciali!

Ingredienti per uno stampo da plum cake

3 uova medie
90 gr di zucchero
20 gr di zucchero di canna
30 gr di miele
30 gr acqua calda
75 gr di farina 0

Preparazione

Foderiamo il nostro stampo con la carta da forno. Spargiamo lo zucchero di canna all'interno dello stampo.
Prepariamo una grossa ciotola con dell'acqua calda abbastanza grande da poter contenere con facilità la ciotola dove unirete gli ingredienti. 
Nella ciotola più piccola unite le uova e lo zucchero. Mescolatale bene fino a quando il composto vi risulta ben amalgamato. 
Adesso ponete la ciotola con le uova e lo zucchero nella ciotola con l'acqua calda e iniziate a mescolare con le fruste elettriche fino a quando l'impasto diventerà bianco e avrà luna consistenza cremosa. 
Preriscaldate il forno ventilato a 170 gradi.
Togliete la ciotola dall'acqua calda, sciogliete il miele in 30 grammi di acqua calda e aggiungetelo al composto con le uova. Mescolate dinuovo con le fruste elettriche per altri 3 minuti a velocità media.
Aggiungete la farina tutta in una volta e mescolate con le fruste elettriche sempre a velocità media per altri 3 minuti, o meglio fino a quando il composto risulterà dinuovo cremoso e liscio.
Versate  il composto nello stampo battendolo per 4 ー 5 volte sul ripiano in modo da rompere le bolle d'aria all'interno.
Infornate a 170 gradi per circa 40 minuti.
La vostra castella sarà pronta quando inserendo uno stecchino all'interno questo uscirà lievemente umido.
Non lasciatela troppo in forno per paura che rimanga cruda altrimenti perderebbe la sua caratteristica "umidità".



Uh! Evidentemente un topo passava da queste parti e non mi ha neanche dato il tempo di fare una foto degna! Ma vi assicuro che il topo non sono io! 

Alla prossima ricetta! 

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